L'attività dell'ONU negli anni Novanta del XX secolo è oggetto di critiche feroci:
il Ruanda, la Bosnia e la Somalia costituiscono le icone di un clamoroso fallimento.
L'immagine dell'ONU appare sempre più in crisi. Per far fronte alle crisi più acute
si abbandona l'ONU e si fa ricorso alla NATO, prima nei Balcani poi in Afghanistan.
Più di dieci anni dopo il Libano segna un'inversione di tendenza: paesi come
l'Italia e la Francia, ma anche la Cina decidono di inviare migliaia di soldati sotto
l'egida delle Nazioni Unite.
E' soltanto una reazione all'unilatelarismo USA? O quacosa di più? Un tentativo
serio rilanciare il peacekeeping ONU?
Difficile rispondere.
La verità è che il destino dell'ONU è nelle mani degli Stati e solo un ruolo positivo
di essi può portare ad una efficace riforma delle Nazioni Unite.